Negli ultimi anni, i bancomat sono diventati sempre più popolari. Ricordiamo che lo sportello automatico è un dispositivo elettronico utilizzato per le transazioni finanziarie, per raccogliere informazioni sul proprio conto corrente bancario e, ovviamente, per prelevare denaro. È quindi una piattaforma bancaria automatizzata che non richiede alcun rappresentante umano o cassiere per effettuare pagamenti. Ovviamente, per effettuare i prelievi, alla persona viene fornita una carta di credito. Quest’ultimo viene utilizzato tramite un codice riservato fornito dall’istituto bancario. Generalmente, come misura pratica, il titolare della carta ridefinisce lui stesso il proprio codice segreto. Ovviamente è l’unico a saperlo. Poiché la carta bancaria è strettamente personale, non dovresti mai condividere il tuo codice con nessuno. Ma, nel corso degli anni, sono sorti molti miti sui bancomat, in particolare questa famosa credenza popolare sull’inserimento del codice PIN inverso al bancomat. Molte persone credono che questo metodo sarebbe particolarmente sensato in un particolare contesto. Cos’è esattamente? Facciamo il punto.

Cosa succede se inserisci il codice PIN inverso allo sportello?

inserire il codice pin

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Digitazione del codice PIN allo sportello automatico – Fonte: spm

Nel corso degli anni sono continuate a moltiplicarsi le informazioni false sull’utilizzo delle biglietterie automatiche. È stato detto, ad esempio, che se premi due volte il pulsante “Annulla”, sarà impossibile per gli hacker rubare i tuoi soldi. È sbagliato. Purtroppo spesso i clienti vengono tratti in inganno, perché in realtà nessuna misura di questo tipo viene presa in considerazione dalle banche.

Molti  utenti ATM  pensano ancora che invertendo il proprio codice PIN al momento dell’operazione, potranno allertare le forze dell’ordine e segnalare che sono in pericolo. Attenzione: questo è solo un mito infondato!

Qualche anno fa sui social circolavano certe voci: per scoraggiare i ladri, si era avanzata la teoria che bastava invertire il proprio codice segreto al distributore per avvertire subito le autorità. Si diceva che la polizia sarebbe arrivata immediatamente e che i tuoi soldi non sarebbero stati rubati. Non è assolutamente niente! Ciò non ha impedito ad alcuni di tentare l’esperimento.

A illustrare un’immagine di tentato furto, ecco il messaggio svelato su Facebook, diventato presto virale sulle reti: “  Se un ladro ti costringe a prelevare denaro da un bancomat, non opporre resistenza. Basta digitare il codice PIN al contrario (…). I soldi usciranno ma rimarranno bloccati nella fessura. La macchina avviserà automaticamente la polizia all’insaputa del ladro e inizierà a fotografare il sospettato .

Concretamente, quando il ladro ti obbliga a prelevare denaro dal bancomat, devi inserire il  codice  PIN inverso . Si presumeva che l’importo selezionato sarebbe sempre stato fornito in modo che il ladro non sospettasse nulla. Solo che la stessa polizia ha formalmente negato l’utilizzo di un tale sistema di sicurezza.

Detto questo, se ci pensi, non sarebbe una cattiva idea installare un meccanismo del genere, per la sicurezza dei client. Tanto più che negli ultimi tempi c’è stato un massiccio aumento di tentativi di frode e furto. I truffatori continuano a perfezionare i loro metodi anno dopo anno.

Per il piccolo aneddoto…

inserire la carta bancomat

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Inserimento carta presso bancomat – Fonte: spm

Come sottolineato sopra, questa storia del passcode inverso è solo un mito. Certo, circola online e nelle conversazioni delle persone ormai da qualche anno. E poiché le voci viaggiano veloci, questa teoria infondata si è diffusa anche tramite e-mail e poi sui  gruppi Facebook  e WhatsApp.

Tuttavia, potrebbe esserci del vero. Alla fine degli anni ’80, un avvocato americano, Joseph Zingher, ottenne un brevetto per il suo sistema di sicurezza all’avanguardia che si attivava proprio quando il codice PIN veniva digitato al contrario. Purtroppo, questo concetto non è mai stato messo in pratica. Per quello ? Ecco la spiegazione più plausibile: poiché il codice PIN è un codice a quattro cifre, molti di essi possono essere palindromi, cioè possono essere letti da sinistra a destra oltre che da destra a sinistra. Ad esempio, i codici 1221, 3443 o anche 2882 sarebbero uguali se fossero inseriti al contrario!